Il fumetto in Dragon Ball
Presentazione del fumetto manga di Dragon Ball
Akira Toriyama, il geniale autore della serie di Dragon Ball, una serie che, come vedremo, ha letteralmente spopolato in tutto quanto il mondo passando alla storia come il migliore shonen mai realizzato, nel creare il suo fortunatissimo protagonista si e’ ispirato ad un personaggio leggendario.
Dopo numerosissimi processi evolutivi che vedremo più in avanti, l’autore e’ riuscito a plasmare quella che e’ l’immagine definitiva del nostro piccolo e coraggioso eroe ovvero: un insolito taglio di capelli, una ancora più singolare coda, una forza tremenda in costante crescita e tanta voglia di combattere, sempre e comunque.
In via del tutto ufficiale la serie in fumetto (manga), ma anche quella in cartone animato di Dragon Ball e’ iniziata nel momento in cui il giovane Son Goku fa per la prima volta la conoscenza della bellissima Bulma, una ragazzina tutto pepe dai capelli azzurri. In seguito Son Goku partirà con lei alla ricerca delle sette sfere del drago per esaudire il desiderio della ragazza. Pochi, forse, però sapranno che la creazione di Dragon Ball e’ incominciata molto prima di tutto ciò.
Il nostro geniale mangaka, di fatti, mise a termine un lavoro piuttosto corto ed auto conclusivo che si intitolava Dragon Boy… un progetto che non vide praticamente mai la luce e di cui non conosciamo quasi nulla. Dragon Boy rappresenta una sorta di prima versione di ciò che in questo stesso istante conosciamo con il titolo di Dragon Ball. Dragon Boy aveva molteplici elementi in comune con la serie di Dragon Ball.
La vicenda era ambientata nell’antica Cina ed il protagonistadella storia era un giovane pieno di vita e di forza fisica. Egli, a quanto pare, era solito passare le sue giornate in compagnia di un vecchio maestro di arti marziali dal quale, esattamente come Son Goku, egli apprendeva tutti i segreti delle arti marziali diventando ogni giorno sempre più potente nonostante la sua tenerissima età. Il protagonista di Dragon Boy, inoltre, si avvaleva anche di un potere speciale con il quale egli era in grado di invocare un enorme drago ogni qual volta egli lo desiderasse, drago che somigliava non poco a Shen Rong (il drao delle sette sfere della serie di Dragon Ball). Akira Toriyama, nel redarre questa breve storia, notò subito che Dragon Boy aveva dalla sua degli elementi abbastanza interessanti e sfruttò questo suo piccolo progetto per creare qualcosa di enormemente più grande.
In quegli anni Akira Toriyama tentò con tutte le sue forze di modificare la trama di Dragon Boy iniziando a dare una forma ben definita al suo protagonista il quale venne decisamente cambiato, almeno dal punto di vista esteriore. Adesso il protagonista assumeva ancor di più l’aspetto del mitico guerriero scimmia Son Goku, il guerriero della leggenda che non fa altro che combattere diventando sempre più forte e potente.
L’idea del combattimento, della lotta e del viaggio legato a spericolate avventure convinse subito l’autore il quale pensò bene di sfruttare questi elementi per quello che sarebbe dovuto essere il suo prodotto finale. Dopo svariati anni di lavorazione, Akira Toriyama pubblicò un episodio pilota assolutamente dimostrativo di Dragon Ball, anch’esso di natura auto conclusiva. Questa storiasi intitolava Gun Gun Punch Son Goku. In questa vicenda Son Goku viaggia sopra di una nuvola magica che egli chiama a se’ ogni volta di cui ne ha bisogno. Come arma, il bambino e’ in grado di utilizzare il leggendario bastone che si allunga.
Akira Toriyama, inoltre, introduce altri elementi tratti dalla leggenda che, ancora allo stadio embrionale in questa produzione verranno poi ripresi ed ampliati in quella che sarà la versione definitiva, intitolata più semplicemente Dragon Ball e sempre quella che noi tutti conosciamo così bene. La serie ufficiale di Dragon Ball, il manga (fumetto giapponese) ha, però, inizio in modo del tutto ufficiale nel 1984. In quell’anno Akira Toriyama, dopo ulteriori anni di ricerche e di progetti, pubblicò quello che sarà il primo capitolo in assoluto di Dragon Ball sul giornale a fumetti della Shonen Jump, una sorta di rivista contenitore che includeva svariate storie oltre a quella, un po’ come Kappa Magazine, tanto per intendersi.
La pubblicazione sulla rivista Shonen Jump durerà circa dieci anni e terminerà nel 1995 anno in cui Son Goku farà la sua ultima apparizione su quelle pagine salutando tutti i suoi fan e ringraziandoli per l’interessamento. Dato che Dragon Ball riscosse subito un notevole successo, tutti quanti i capitoli pubblicati sulla rivista Shonen Jump furono quasi subito trasposti su vari albi e alla fine la serie in fumetto (manga) contava ben quaranta due volumi tutti disposti su quaranta bellissimi Tankobon! L’autore Akira Toriyama, terminata la già lunga e fortunata serie di Dragon Ball, pensò bene di presentare ai lettori le vicende di Son Goku cresciuto e diventato ragazzo che saranno poi raccolte nella seconda serie che prenderà in seguito il titolo di Dragon Ball Z.
Al termine della serie di Dragon Ball Z venne poi pubblicata una terza serie, a lungo dibattuta per via del fatto che fu solo supervisionata da Akira Toriyama il quale, però, si rifiutò di farne un fumetto, ovvero Dragon Ball GT. Come e’ possibile notare, quindi, ci troviamo di fronte ad una saga di tutto rispetto praticamente senza età, dal momento che ancora ogi e’ apprezzata e seguita in tutto quanto il mondo, di cui ormai abbiamo infiniti film di animazione, videogiochi, gadget di ogni tipo, dai laser disc, ai dvd, ai gashapon, ai poster e moltissimo altro ancora! Dragon Ball, dunque, e’ un vero e proprio fenomeno sociale che ha sconvolto le menti dei giovani di quell’epoca e continua ancora a riscuotere successo, approvazione e consensi da parte del pubblico, anche il più esigente e pignolo. Pure qui in Italia, la serie in fumetto (manga) di Dragon Ball ha riscosso un successo a dir poco gigantesco.
Il manga (fumetto giapponese) del fortunato e geniale Akira Toriyama e’ stato pubblicato per la prima volta dalla casa editrice italiana Star Comics nel 1995. Per la prima volta nella storia della pubblicazione italiana di manga, tra le altre cose, il fumetto rispettò in pieno il senso contrario non solo delle pagine, ma pure delle tavole, dei baloon e quant’altro. In pratica e in parole povere, fu il primo fumetto giapponese importato qui in questa nazione, ad avere rispettata la pubblicazione originale. La pubblicazione fu mensile e durò per tre anni circa dal 1995 al 1997. I volumi che vennero proposti da Star Comics erano meno della metà di quelli originali giapponesi e perciò ne risultò che gli albi furono molti di più (quasi il doppio). Sulla scia del clamoroso successo ottenuto, la casa editrice italiana pensò bene di operare quella che poi sarà la prima ristampa di Dragon Ball, e le diede il titolo di Dragon Ball Deluxe; tale ristampa rispettò in tutto e per tutto il numero di pagine per albo. In seguitofurono effettuate altre ristampe.
La seconda ristampa portava il titolo di Dragon Ball New ed era sempre composta da ben quaranta due albi. La differenza tra la versione Deluxe e la New e’ che la New, purtroppo, aveva effettuato non poche censure (furono tagliati, di fatti, alcuni passaggi considerati non adatti ad un pubblico di giovani). Dopo la seconda ristampa, ne fu prodotta una terza che portava il titolo di Dragon Ball Perfect Edition la quale presentava degli splendidi albi molto più grandi rispetto a quelli originali (i volumi totali furono solo trenta quattro contro i quaranta due della edizione originale giapponese) e proposti in versione deluxe (migliore impaginazione, qualità della carta più alta). Sfortuntamente, però, nonostante alcuni bonus come il finale alternativo creato appositamente dall’autore Akira Toriyama, la Perfect Edition risulta fu ancora una volta pesantemente censurata.
Come abbiamo già detto (non ci stancheremo mai di ripeterlo), ancora oggi Dragon Ball e’ una serie splendida ed apprezzata praticamente da tutti, anche dai lettori più esigenti e pignoli. Oltre a ciò Dragon Ball e’ di sicuro una serie ormai internazionale dal momento che e’ stata trasposta in tantissime differenti nazioni al mondo. Possiamo parlare di Dragon Ball come un fenomeno sociale che ha praticamente reso famoso il protagonista della vicenda, ovvero Son Goku. Le ragioni di questo successo devono essere cercate nelle scelte a dir poco geniali dell’autore.
Akira Toriyama, di fatti, pur presentando una storia principale che si basava praticamente solo sulla ricerca delle sette sfere del drago, e’ stato in grado di allontanarsi, in un certo qual modo, da questa storia principale, mettendola da parte svariate volte, dando più spazio ad un altro elemento di sostanziale importanza di Dragon Ball, ovvero le lotte. L’elemento della duello diventa il protagonista assoluto nella seconda serie di Dragon Ball, ovvero Dragon Ball Z. Va detto, poi, che i combattimenti duravano svariate puntate diventando a dir poco epiche. Un altro elemento di notevole successo che determinò il successo di Dragon Ball e’ che Son Goku ed i suoi amici, durante il corso delle avventure, avevano modo di maturare psicologicamente e di crescere fisicamente e per questa stessa ragione, alla fine Son Goku diventerà, al termine della seconda serie di Dragon Ball, ovvero Dragon Ball Z, diverrà nonno e più precisamente quando suo figlio Son Gohan e la sua compagna Videl, avranno una bella bambina di nome Pan.
Tale evoluzione era un elemento del tutto innovativo. Il fumetto manga di Dragon Ball, dunque, e’ diventato uno dei più apprezzati e dei più longevi perche’ a distanza di oltre venti anni conta ancora milioni di fan i quali si sono riuniti tutti presso comunità, forum, associazioni e fan club dedicati a questa grandiosa serie manga che racconta le imprese di Son Goku nel suo infinito viaggio per diventare il più forte di tutti. Il fumetto manga Dragon Ball e’ conosciuto in moltissime nazioni del mondo tra le quali, gli stati uniti di America, Hong Kong, la Cina, l’Italia, la Francia, la Grecia, la Spagna, la Corea del Sud, la Thailandia, l’Australia, l’Indonesia, il Belgio, il Canada etc. La fama di questa serie, dunque, non ha davvero alcun tipo di limite anche perche’ del fumetto manga abbiamo anche una lunghissima serie in cartone animato trasmessa davvero ovunque, e suddivisa in tre serie ciascuna di esse comprendente altrettante saghe. Il cartone animato di Dragon Ball ha presentato, tra le altre cose, svariati episodi secondari che non sono stati mai inseriti nella versione cartacea in fumetto manga. Alcuni esempi li abbiamo nei numerosi stacchi che servono ad allentare la tensione tra un duello e l’altro.
Oltre a questi filler, ovvero riempitivi, abbiamo anche la mini saga di Garlic Junior, esistente unicamente nella versione in cartone animato. Questa serie di episodi e’ risultata essere piuttosto piacevole e particolare nella misura in cui essa aveva una struttura sorretta da tanti duelli nei quali mancava il grande Son Goku. Naturalmente tutti i film di animazionee gli O A V sono tutti unici e non sono stati mai trattati nel fumetto manga. Il fumetto, tra le altre cose, presentava un mondo piuttosto semplice. La conformazione geologica non era in alcun modo ricercata, però in qualche modo funzionava. Il super continente terrestre, ad ogni modo, era a sua volta diviso in quattro regioni: la ragione del sud, la regione dell’est, la regione del nord, la regione dell’ovest.
La suddivisione era basata su una delle molteplici leggende giapponesi nelle quali spesso e volentieri il regno veniva suddiviso in quattro continenti differenti con altrettanti regnanti e divinità ad esse connesse. Tutti e quattro i paesi, però, non erano in alcun modo dominati da quattro re, ma da un unico presidente. Tutte le terre del pianeta alternativo furono suddivise tra varie città che potevano essere sia tecnologiche che antichissime. Viaggiare nel mondo di Dragon Ball era, tra le altre cose, davvero molto semplice perche’ le persone erano in grado di usare mezzi rapidi e veloci che potevano essere riposti nelle mitiche capsule, l’invenzione geniale del padre di Bulma. Infine, tra una città e l’altra avevamo tantissimi spazi vuoti dominati da pianure disabitate, deserti, montagne o persino foreste nelle quali, tra le altre cose, abitavano tantissimi animali e bestie feroci.

vorrei sapere se puoi cambiare la fine di dragon ball gt perchè non si sa che fine fanno gli amici di goku. grazie siete grandi. ciao.