Goku - Considerazioni varie
Parlare di Dragon Ball porta tutti a pensare a Goku, protagonista indiscusso; ma parlare di Goku equivale a parlare non solo di un eroe, ma di un modello di comportamento. Farei un passo indietro e cercherei di capire perché questo personaggio è tanto importante per i ragazzini che seguono il cartone animato.
Ai tempi degli antichi greci e romani, la mitologia consegnava all’immaginazione popolare eroi umani, come Ulisse, o semidei, come Ercole, che combattevano contro e avversità e destino a favore dell’uomo, inteso come genere; con l’avvento della cristianità gli eroi mitologici sono stati soppiantati dai martiri, considerati gli eroi della cristianità stessa.
All’oggi il martirio religioso cristiano non fa più presa nelle coscienze delle masse giovanili ed ecco emergere nuovi modelli di eroi, non più dalla tradizione orale ma dai media; ecco che il combattere per i propri ideali e per il bene globale viene personificato pienamente da Goku, che in comune con altri eroi ha la caratteristica di non essere umano, anche se i sentimenti che lo animano lo sono.
Se accettiamo che Goku sia un eroe forse resta dubbio il fatto che sia un modello comportamentale che i bambini possono facilmente acquisire in modo del tutto inconscio, per comprendere cosa sto dicendo vorrei fare un esempio tratto dal cartone animato.
Si ricordi come Goku abbia appreso la tecnica dell’onda energetica solo osservandola fare dal Genio, questo rappresenta bene un meccanismo che tutti noi abbiamo sperimentato: quando osserviamo qualcuno, per cui proviamo dell’ammirazione, fare una determinata cosa o tenere un determinato comportamento, spesso poi ci troveremo a riproporre tale comportamento in modo del tutto naturale, come se lo avessimo sempre tenuto.
Questo meccanismo di acquisizione è naturale per l’uomo, quindi quello che il cartone propone può determinare lo sviluppo di tendenze nello spettatore giovane. Tutto considerato non lo ritengo molto auspicabile per diversi aspetti: in primo luogo Goku è un esempio di coerenza al limite del pensabile, ovvero sposa una ragazza che aveva incontrato quand’era ancora bambino e a cui aveva promesso il matrimonio, senza nemmeno conoscere il significato di tale termine.
Credo che tutti concordino con me se affermo che quello che pensavamo e dicevamo a sette anni non è lo stesso di ciò che si dice o si pensa o si prova a vent’anni, quindi tener fede ad una promessa, di tale entità poi, fatta ad un’età tanto precoce è abbastanza superficiale e dimostra che tale personaggio è un esempio di una persona “tutto muscoli niente cervello”. Non voglio dire che è legittimo mancare alla parola data, solo che farlo con assenza di un senso critico dimostra una mancata crescita della persona (per citare George Bernard Show “Solo le mucche non cambiano idea”).
Altro aspetto che non condivido e che può influenzare in modo negativo chi guarda ed è in fase di crescita è l’uso della forza fisica come unico mezzo di difesa; difendersi e difendere gli altri è giusto, ma nella vita di tutti i giorni la violenza, perché è di questo che si tratta, non porta lontano. Immaginiamo per un istante che un bambino guardi il cartone animato in questione, poi un giorno a scuola vede un compagno che viene rimproverato, magari non comprende il motivo vero del rimprovero e crede di trovarsi di fronte ad un sopruso; la reazione di difesa sul piano fisico risulta legittima solo all’interno del contesto del cartone animato, ma nella quotidianità non lo è e porta con se una serie di conseguenza sul piano giuridico e morale, che non sono da sottovalutare.
Dopo questi aspetti verrà naturale pensare che io non veda nulla di educativo in Dragon Ball, ma non è vero; esistono aspetti molto istruttivi come: la cooperazione per raggiungere lo scopo. All’inizio di Dragon Ball Bulma cerca da sola e per se le sfere del drago, ma nel viaggio incontra e si scontra sia con Goku, che con Janko, Oscar e altri che diventeranno parte integrante del gruppo; in questo senso il cartone animato aiuta a far comprendere al bambino che le persone vivono all’interno di una società complessa e che instaurare legami d’amicizia sincera e duratura permette di raggiungere i propri scopi molto più agilmente, grazie proprio all’appoggio di altre persone, così come il nostro aiuto e appoggio permetterà agli altri di raggiungere i propri scopi.
Goku, poi, è l’esempio di chi ricerca i propri limiti per poterli superare; l’allenamento fisico a cui si sottopone per poter contrastare i vari nemici dell’umanità è un’allegoria di come chiunque può, con costanza e dedizione, superare i propri limiti. L’errore maggiore è credere che lo si possa fare solo con quelli fisici, ma i limiti con cui è più difficile combattere sono quelli mentali, quelli che ci vengono imposti dall’esterno quando si viene considerati solo per la famiglia di appartenenza o per il luogo di nascita. Adagiarsi e credere che qualunque cosa si faccia sarà inutile per cambiare lo stato delle cose è un atteggiamento che non porta da nessuna parte, ha più senso lottare contro tali pregiudizi e vincere; inoltre non è importante arrivare primi, ma la competizione avrà comunque risvegliato aspetti di noi che altrimenti sarebbero rimasti assopiti e che potranno aiutarci nella vita adulta.
Per concludere le mie riflessioni, consiglierei, ai genitori che possono o ai fratelli maggiori che vogliono, di accompagnare il bambino o il ragazzino nella visione di Dragon Ball perché può essere stimolante o può indurre a credere che la forza e la violenza siano la soluzione a tutti i problemi.

ciao raga sono nuova ma di dragonmball so piu di voi ehehe nn ce molto da dire solo ke goku gohan e vegeta sn unici sopratutti goku e egohan e tra loro due goku ki e edaccordo cn me? ciao a tutti a dopo e ricordate sempre dragonball 4ever