Zaino Estendibile DBGT
Zaino Estendibile Dragonball Gt
Lo zaino in questione è dedicato ai bambini che frequentano scuole soprattutto elementari ma, perché no, anche materne e medie inferiori. Questa selezione è di semplice concezione: un bambino piccolo di due o cinque anni ha bisogno di recarsi a scuola con una merenda e forse qualche esile libro. Sarebbe quindi abbondante uno zaino del genere ma se qualche alunno proprio volesse rimanere a contatto in qualsiasi maniera con il mondo di Dragonball…bhè, è libero di farlo.
Un ragazzo invece di undici/quattordici anni potrebbe già aver superato la fase dei cartoni animati.
O meglio: anche se continuasse a seguirli in televisione non sentirebbe più la necessità di esprimere il suo attaccamento alla saga esibendo uno zainetto anche a scuola. Escludendo a maggior ragione gli anni delle scuole medie superiori (non teniamo nemmeno in considerazione l’università!!) diventa a rigor di logica, e per esclusione, la scuola elementare quella che si presta di più all’utilizzo dello zaino di Dragonball. Osservandone infatti la struttura e soprattutto le decorazioni infantili è facile decidere di non utilizzare l’oggetto al di sopra dei dieci anni.
Non è uno dei comuni zaini che si chiudono mediante cerniera. Questo è dotato degli attacchi che combaciano avvicinando i due nastri. È questa l’apertura principale: quella da cui si accede alla cavità più ampia dove è facile riporre libri, quaderni, diari, astucci e quant’altro. Gli ultimi due strumenti però possono trovare posto anche nella seconda, ed ultima, tasca: quella più piccola.
Essa è situata nella parte più bassa dello zainetto. Questa si apre mediante una cerniera ma è molto più modesta rispetto all’altra: non arriva a contenere certo libri e quaderni. Se la sua larghezza ricopre tutta la facciata anteriore dello zaino, forse una misura vicina ai
Abbiamo detto quindi circa
Essendo il rosso un colore acceso ed il blu un colore spento l’equilibrio viene mantenuto perfettamente. Adesso stiamo parlando dei colori dello zaino sullo sfondo, ma facendoci caso anche le tonalità dei disegni di Dragonball sono tutte molto vicine a questi due colori. Guardate se non credete: il Kimono di Goku è azzurro; il terreno è più vicino al rosso che al marrone il cielo, ed anche le abitazioni distrutte, sono sull’azzurro; il drago malvagio è azzurro, i riflessi sulle sue ali sono poco più scuri e vi sono anche dei trati in blu; sui lati, di fianco alle cerniere, viene messo in risalto il vestito di Super C-17.
Esso è composto di un foulard ed una cintura arancione, una maglia azzurra dai riflessi scuri e dei blu-jeans. Per il resto, come già detto, tutti i colori dello sfondo dello zaino si alternano: in alcuni tratti il blu, in altri il rosso. Sulla facciata frontale a dominare è l’azzurro, sui fianchi il rosso e, in minima parte, anche il giallo. Le cinghie sono blu e i cordini in fibra rossi. Descrivendo meglio le rappresentazioni sull’apertura piccola inferiore compaiono Goku nelle vesti di Super Saiyan in versione bambino con la coda che neutralizza un pugno di Super C-17. Questo altri non è che un androide elaborato dalle conoscenza dei dottori Mieu e Gelo che si sono incontrati nel regno degli inferi. L’originario C-17, la creatura del dottor Gelo, si fuse con quella architettata dal Dottor Mieu ed ecco che venne alla luce il malvagio Super C-17. Egli è un androide che alla fine non dissomiglia molto dalle due, identiche, creature originarie.
I capelli sono molto più lunghi, ad elevarsi è anche l’altezza, il vestito cambia in qualche particolare ma per il resto le similitudini sono tante. Questa era la descrizione della prima immagine. Sulla copertura della cavità principale dello zaino invece, quella dove hanno modo di unirsi le cinghie, sono rappresentati Goku ed il Drago Shen Long. Anche se un personaggio è lo stesso il contesto cambia. Il bambino infatti è in posizione da combattimento ma non attacca e, oltre a non avere la coda, è rilassato e non trasformato in Super Saiyan. Dietro a lui il drago malvagio: quello che scaturisce dalle sfere del drago dopo che è stata accumulata troppa energia negativa. Egli non è Shen long in tutto e per tutto, sicuramente è diverso dal punto di vista estetico. Innanzitutto perché non ha il dorso verde nè il ventre in oro ma è completamene nero, blu o in alcune sezioni del corpo azzurro.
Le ali, per finire, costituiscono un dettaglio che non era presente nel drago originale. Davanti al piccolo Saiyna compaiono i caratteri arancioni “Dragonball” ed in grigio le due lettere “GT” che contraddistinguono l’ultima saga andata in onda in tv, almeno in Italia. Gli ultimi elementi da cui si deduce la differenza tra questa e l’altra immagine precedentemente descritta è l’assenza di una scena di battaglia e lo sfondo rosso. Se l’altra raffigurazione è infatti una circostanza che possiamo distinguere in una puntata di Dragonball GT, l’altra è un fotomontaggio. Per capirlo basta guardare proprio lo sfondo che non è reale (nella circostanza in cui si vide il drago dall’energia malvagia il cielo divenne scuro come in tutte le occasioni in cui veniva evocato lo Shen Long dall’energia positiva).
Infine l’ultima raffigurazione che possiamo descrivere, l’ultima che si nota dalle immagini, è sulla fiancata. Un altro fotomontaggio sempre inerente la saga GT del cartone di Dragonball (come tutti soggetti dello zaino). Goku, sempre dodicenne in posizione da combattimento viene raffigurato dalla vita in su nella sezione superiore della fiancata. Nello spazio che rimane Super C-17 (anche lui ripreso senza le gambe) è trattenuto da dietro da un personaggio che non si distingue con facilità ma sembrerebbe essere Goku. Anche qui lo sfondo è rosso con qualche sfumatura gialla in più.
Questo zaino si acquista in ogni cartoleria o supermercato. Il suo prezzo dovrebbe oscillare al di sotto dei 100 euro ma non di molto.


