Statuetta Vegeta SSJ2
La struttura di questo oggetto è riconducibile a quella di un giocattolo per bambini costruito il plastica e naturalmente in 3D. Le sue dimensioni sono di circa 15 cm in altezza per 7 in larghezza.
La lunghezza del corpo è di pochi cm ma se consideriamo la misura fino all’estremità della fiamma anche l’intera costruzione raggiunge anche in lunghezza il valore approssimativo di 7 cm.
Il personaggio a cui il giocattolo si ispira è Vegeta, inizialmente antagonista poi protagonista della serie tv di Dragonball Z eDragonball GT. È giusto vedere questo come un giocattolo, come un modello, come un oggetto, come una costruzione in plastica…ma non come una miniatura.
Non è infatti corretto parlare di miniatura perché il personaggio rappresentato altro non è che una fantasia di fumetti e cartoni: non è perciò possibile partire da dimensioni definite della realtà secondo le quali riprodurre un modellino in scala minore. Egli appartiene alla razza dei Saiyan, ovvero i guerrieri più forti dello spazio. In questo modellino il personaggio è trasformato nella versione Super Saiyan di secondo livello, o meglio è in atto di compiere questa mutazione. Lo deduciamo dal colore biondo dei capelli i quali sono anche estremamente dritti proprio come è tipico di questo stadio.
La tuta blu da Vegeta indossata si riscontra solo nella saga di Majin-Bu quando il Saiyan ha raggiunto e più volte combattuto nel livello di Super Saiyan 2.
Ce lo ricordiamo perché il guerriero ha sempre adottato questa tuta con una corazza ma in tale occasione l’ha lasciata da parte perché potesse partecipare ad un torneo nel quale è vietato l’utilizzo di protezioni. Solo in seguito infatti si è sviluppata la vicenda che ha portato al risveglio di Majin-Bu ma Vegeta si è trovato a dover combattere con indosso sempre la stessa tuta. La fiamma dorata che circonda il giocattolo costituisce l’ultimo elemento dal quale traiamo la conclusione che il Saiyan si sta concentrando per raggiungere lo stadio già precedentemente descritto.
I colori con cui è stato ricoperto questo pezzo di plastica sono per lo più accesi.Ne sono un esempi il rosa, con il quale si è simulata la tonalità del corpo di Vegeta; il giallo splendente, con il quale si sono imitati i suoi capelli e si è dato una tonalità alla sua aura ed il bianco tipico dei suoi guanti e dei suoi stivali. L’unico colore che appare freddo e spento è il blu della tuta che il guerriero indossa durante tutta la saga di Dragonall Z e nonostante ciò subisce soltanto poche variazioni.
Dirlo forse può sembrare esagerato e forse non ci se ne accorge subito nemmeno a guadare la figura dal vivo: l’equilibrio tra tonalità calde e accese è massimo. Può trarre in inganno l’aura che, almeno per chi segue costantemente Dragonball in televisione, se la immagina già imponente ed abbagliante ma nel giocattolo raggiunge solamente le spalle del Saiyan. Per provare questa tesi si può mettere in atto una dimostrazione anche via computer. Cambiando colore allo sfondo e facendolo convertire al nero, al viola, all’azzurro o al viola l’immagine apparirà agli occhi sicuramente fredda e spenta.
Con la tonalità originale del bianco invece, oppure del rosso, dell’arancione o del giallo, chi dovesse osservare questa figura distinguerebbe la sua natura calda.Per queste ragioni il giocattolo di Vegeta non sfigurerebbe in nessun ambito della camera di un bambino. Infatti, purché questo oggetto non esca al di fuori di una simile stanza, una mensola bianca o blu, un armadio nero o arredi simili si dimostrano tutti accoglienti per la figura di Vegeta. I suoi colori verrebbero però meglio valorizzati su un basamento giallo o dorato o a limite arancione.
Infatti l’aura sarebbe meglio intonata con la superficie d’appoggio e sarebbe vista in un contesto di maggiore slancio, come se la sua presenza fosse più naturale.
Chi però preferisce che sia netta e ben visibile la sua separazione con il terreno è meglio che sistemi il modello di Vegeta su colori scuri più che freddi, come il nero. In salotto, in bagno e soprattutto in cucina è sconsigliato l’utilizzo di questo pupazzo come un “arredo”.
Viene strappata un’eccezione alla regola quando la famiglia è composta da molti bambini i quali in più ambiti della casa distribuiscono giocattoli, adesivi, calamite, portapenne, portasapone ed oggetti simili tutti inerenti a soggetti infantili o quasi. Non è questa in effetti una situazione tanto particolare, anche nel caso in cui un solo bambino abiti in casa.
In circostanze diverse però è molto meglio riporre Vegeta in una cameretta, non necessariamente però dentro una cassapanca o un cassetto. Su mensole la sistemazione risulterebbe classica e nient’altro, ma forse sugli altoparlanti del computer è possibile riconoscere maggiore originalità o semplicemente una prediletta inclinazione in linea generale verso Dragonball o più nello specifico verso il personaggio di Vegeta. La sua aura infatti vanta un basamento liscio e regolare che raggiungendo le piante altrettanto livellate dei piedi offre un appoggio perfetto su molte superfici. Il dettaglio forse più intrigante di questo giocattolo è forse proprio il vantaggioso ripiano che offre la frazioni inferiore dell’aura. Essa raggiungendo gli arti inferiori del guerriero converte dal colore giallo dorato al colore rosso opaco-marrone intenso.
Questa opzione è stata realizzata proprio per rendere un’idea di come Vegeta appoggi i piedi su un terreno da combattimento e venga circondato in maniera circolare dall’aura da lui stesso emessa. Riprendendo comunque il discorso dell’appoggio a terra si presentano ideali superfici come il parquet, le piastrelle, il cotto, la ceramica, il cemento e molte altre ancora. Anche sulla sabbia non sarebbe sbagliato poggiare il giocattolo, però sarebbe probabilmente necessario sotterrare l’aura proprio nella zona in cui modifica il suo colore. Un peccato anche se si potrebbe compiere un piccolo “sacrificio” del genere se giocare sulla sabbia rende tutto più appassionante.
Ma l’altra faccia della medaglia è l’ingiallimento che si verrebbe a causare. I minuscoli granelli di sabbia potrebbero aderire, graffiare, penetrare ed i colori di conseguenza modificarsi. Parlando di sabbia la mente ricorre subito al mare. In un ambiente del genere lo scolorimento diviene un gioco da ragazzi. Un pupazzo simile va utilizzato solamente sotto l’ombra di un ombrellone, di una palma o di lettini, sedie e sdraio se vengono montati in maniera da produrre ombra. L’eccessiva esposizione ai raggi solari comporterebbe infatti anch’essa l’ingiallimento delle superfici colorate. Un peccato soprattutto considerando con che cura sono stati tinti gli splendenti capelli e l’abbagliante aura che andrebbero ad assumere un colore giallo opaco. Un discorso diverso va affrontato invece per l’acqua. Un bambino molto affezionato potrebbe non separarsi dal suo giocattolo preferito anche in mezzo all’acqua di mare. Un pezzo di plastica se cavo al suo interno galleggia ma sono sufficienti fori anche piccolissimi per riempire il giocattolo d’acqua e rendere il suo peso specifico più gravoso di quello dell’acqua.
Se esso affondasse (ipotesi comunque più probabile) potrebbe essere cercato a tastoni con i piedi se il livello dell’acqua è ancora basso ma a partire dai due metri di profondità il compito già assai arduo diventa pressoché impossibile. Ma la compromissione principale riguarda in maniera più rilevante le particelle di sale sciolte nell’acqua.
Queste agirebbero sulla tinta in maniera addirittura più aggressiva della sabbia. Il risultato potrebbe non essere visibile durante le prime ore dopo l’asciugatura ma in seguito si noterebbe subito la differenza. L’unica superficie che proprio non si presta è l’erba: questa è troppo irregolare con tutti i suoi fili sollevati da terra e l’oggetto, non essendo abbastanza pesante, quasi sicuramente vedrebbe respinta la sua massa dalla pressione della superficie verde. Il giocattolo si sbilancerebbe da un lato e non manterrebbe l’equilibrio desiderato. Inoltre avendo già specificato che la plastica sotto i piedi di Vegeta è marrone proprio per imitare una superficie terrosa sarebbe inopportuno assestare lo stesso su una superficie erbosa. Questo modello di giocattolo è facilmente reperibile in ogni negozio di giocattoli ad un prezzo vicino ai 15 €.


