Poster di Gohan
POSTER GOHAN
Il poster è realizzato in carta e le sue dimensioni, più modeste rispetto ad oggetti a lui simili, sono di 35 cm in lunghezza per 50 cm in altezza. Il suo sfondo è colorato in bianco ma all’interno di una cornice rossa, dalle misure non proporzionate a quelle dei margini del foglio, è soprattutto l’azzurro a dominare a partire dalla parte superiore del riquadro. Questo colore forse vuole lasciare l’impressione comunque poco realistica del cielo e scendendo verso il basso subisce una graduale separazione contro il bianco il quale prende il netto sopravvento soltanto a pochi centimetri dal culmine della cornice.
Sotto la zona rossa una scritta “Dragonball Z” colorata in giallo mentre nell’angolo in alto a destra compare un cerchio rosso contornato sempre di giallo contenente una grande “Z” dello stesso colore.
La forma geometrica è soprattutto dentro il rettangolo e sui margini chiari compare una scritta nera molto piccola di forma circolare. Davanti a tutto compare Gohan, bambino, in posizione da combattimento con il corpo bilanciato all’indietro, il braccio destro (ovvero quello davanti) atto a difendere e quello sinistro (ovvero quello dietro) atto ad attaccare.
Siamo di fronte, naturalmente, ad un fotomontaggio. L’immagine è stata catturata durante un allenamento del bambino assieme a Junior.
Lo sappiamo poiché la tuta, identica a quella del padre, la spada a tracolla, che solo si intravede, e la coda sono caratteristiche di quel periodo. Mai più infatti Gohan tornerà ad indossare questi vestiti (almeno durante l’infanzia), ad utilizzare una spada (tipica invece di Trunks che la sfoggiata durante la saga dei Cyborg) e mai più gli ricrescerà la coda dopo il combattimento contro i Saiyan. Dietro di lui è in mostra il drago Shenlong nella tipica posizione a serpentina. L’elemento che comunque si nota con più facilità, anche da lontano, è l’immagine di Gohan. Egli appare, grazie all’impressione fornitaci dalle regole della prospettiva, lontano rispetto al riquadro rosso: molto più vicino a chi, da davanti, guarda.
Se però si fa attenzione si può notare come l’intero corpo del piccolo Saiyan non esca dai margini rettangolari. Sono solamente i piedi, i quali poggiano sulla zona bianca esterna alla cornice, che favoriscono un esatto colpo d’occhio.
Dietro di lui invece la sagoma tutta aggrovigliata del Drago Shenlong appare quasi intrappolata dentro la cornice. Anche se il suo corpo sovrasta o sorpassa i margini più di quello di Gohan, il drago fornisce l’impressione di dover ancora “attraversare” il quadretto mentre il bambino fornisce l’impressione di esserne già fuori. Questa accade proprio perché il Drago non poggia con nessuna parte del suo corpo completamente fuori dal rettangolo. La collocazione ideale per questo poster sarebbe nella cameretta di un bambino oppure nello studio di un fumettista o di un fan.
In queste stanze sarebbe più logico attaccare un poster del genere mentre se esso venisse appeso in bagno, in cucina o, a maggior ragione, in salotto esso verrebbe a trovarsi in un contesto a lui poco adatto. In luoghi dove quadri, calendari, foto ed orologi costituiscono un arredo perfetto un poster di un cartone animato si troverebbe davvero fuori luogo.
Ecco perché giusto nella casa di un fumettista o di un super-fan di Dragonball sarebbe più spiegabile trovarsi davanti un disegno del genere. In altri casi è invece consigliabile appendere il poster solamente nella cameretta di un bambino. Stabilire però in quale ambito all’interno di una stanza è meglio attaccare il manifetso può creare qualche imbarazzo o semplicemente riscontrare diversi pareri soggettivi contrastanti. I colori all’interno del foglio sono per lo più di tonalità accesa.
Lo dimostrano l’arancione della tuta di Gohan, il verde chiaro di cui è colorato il Drago Shenlong, il giallo, il rosa… Meno rilevante ma comunque costante la presenza di qualche colore dalla tonalità fredda. Lo è il nero dei capelli di Gohan, il marrone della sua coda e delle corna del Drago. Per questi motivi non è facile trovare un contesto dove valorizzare le tonalità del poster sia calde e accese che fredde e spente. Un consiglio però potrebbe essere quello di applicare il manifesto su una parete bianca dove può essere più facilmente mimetizzato il contrasto tra il bordo chiaro, bianco appunto, e la cornice rossa poco apprezzabile. Un oggetto del genere è facile reperirlo in ogni cartoleria, in edicola o al supermercato se abbinato o integrato a qualche rivista. A giudicare dalle sue contenute dimensioni il poster non dovrebbe venire a costare più cinque euro.
